Appuntamento: Si raccomanda di farsi trovare alle ore 15.15 davanti all’ingresso di Castel Sant’Angelo di fronte a ponte S. Angelo e di mettersi subito in fila in
caste santangelo
caso di affluenza dovuta all’ingresso gratuito previsto per la 1° domenica del mese.

Durata: La visita inizierà all’interno presso la Biglietteria alle ore 15.30. Il termine è previsto intorno alle 17.30.

 

Un percorso a ritroso nel tempo, dalla nascita del grandioso monumento come Mausoleo per l’imperatore Adriano alla trasformazione nel corso del Medioevo in Castello e poi a elegante dimora per Papa Paolo III Farnese, decorata con gli affreschi di Perin del Vaga e della scuola di Raffaello.

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Castel Sant’Angelo, muto testimone fin dall’antichità delle più importanti vicende storiche di Roma, si erge con la sua grandiosa Mole sulla riva destra del Tevere, collegato alla sponda opposta da Ponte Sant’Angelo con la sua scenografica teoria di Angeli e allo Stato Vaticano dal cosiddetto Passetto di Borgo, un passaggio nascosto all’interno delle Mura leonine. Conserva quasi intatta, anche se completamente priva dei preziosi rivestimenti marmorei e della ricca decorazione scultorea, la sua struttura originaria di Mausoleo fatto costruire nel 130 d.C. dall’imperatore Adriano, la cui cella funeraria si ergeva sulla sua sommità al centro di un tumulo alberato ed era sormontata da una quadriga bronzea guidata dall’imperatore.

Trasformato in castello dall’imperatore Onorio che ne fece un baluardo a difesa di Roma grazie alla sua posizione strategica a ridosso del Tevere e delle Mura Aureliane, prese il nome di Castellum Sancti Angeli nel 590 quando, nel corso di una solenne processione, Papa Gregorio Magno ebbe la visione dell’Arcangelo Michele che proprio sulla sua sommità apparve nell’atto di rinfoderare la spada ad annunciare la fine della peste che flagellava il popolo romano.

Oggetto di contesa tra le più importanti famiglie romane poiché il suo possesso garantiva anche il controllo politico della città, dopo il ritorno dei Papi dall’esilio di Avignone ed il trasferimento della loro sede da San Giovanni in Laterano al Vaticano, fu saldamente legato alle loro sorti in quanto divenne l’imprendibile fortezza in cui potevano rifugiarsi in caso di pericolo, luogo sicuro per l’Archivio e il Tesoro, sede del Tribunale pontificio e delle prigioni.

Visiteremo l’elegante appartamento di Papa Paolo III Farnese decorato con gli affreschi di Perin del Vaga e della scuola di Raffaello, con la Biblioteca, la stanza del Tesoro, la camera da letto del Papa, con uno dei cicli più completi della Favola di Amore e Psiche, e il fastoso Salone di rappresentanza affacciato sulla Loggia di Giulio II da cui si ha una vista incredibile sul centro di Roma. Preludio a quella ancora più vasta che ammireremo salendo fino al Terrazzo più alto, dominato dall’imponente statua bronzea settecentesca dell’Arcangelo Michele, divenuta figura simbolo del Castello.

Un percorso nel tempo che ci consentirà di ripercorrere la storia di Roma e di personaggi famosi come Adriano, Marozia, Benvenuto Cellini, Papa Paolo III Farnese e Tosca che hanno vissuto tra le sue mura e che ci parlano ancora oggi di un passato, tra storia e leggenda, forse non del tutto noto, strettamente legato alla nostra città.

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